METAFISICHE DEL PAESAGGIO
CENTRO CULTURALE SAN FEDELE – MILANO
27 GENNAIO – 3 MARZO | 2026
PIERPAOLO CURTI – SIMONE PONZI
GALLERIA SAN FEDELE
via Hoepli 3A, Milano
Pierpaolo Curti – Simone Ponzi
METAFISICHE DEL PAESAGGIO
Inaugurazione mostra
martedì 27 gennaio 2026, ore 18,00
Il 27 gennaio inaugurerà presso la Galleria San Fedele di Milano la mostra Metafisiche del paesaggio con opere di Pierpaolo Curti (1972) e Simone Ponzi (1971), un confronto tra due artisti sul tema del paesaggio come spazio del nostro abitare. La mostra presenta una quarantina di opere di diverso formato e tecnica, alcune di recentissima realizzazione, altre appartenenti a fasi precedenti del percorso dei due artisti, offrendo al pubblico uno sguardo ampio e articolato sulla loro ricerca. La pratica pittorica di Pierpaolo Curti si sviluppa attorno a una dimensione dichiaratamente metafisica, nella quale l’immagine non si limita a rappresentare il reale, ma si configura come un vero e proprio dispositivo simbolico capace di attivare un’esperienza nello sguardo di chi osserva. Attraverso valichi, territori di confine, ponti, cieli stellati e paesaggi sospesi, Curti costruisce spazi che sembrano sottrarsi a una precisa collocazione geografica e temporale, invitando lo spettatore a interrogarsi sul senso del proprio abitare e della propria esperienza nel mondo. Di segno diverso, ma in dialogo profondo, è il lavoro di Simone Ponzi. I suoi paesaggi, definiti “terre sospese” per il loro carattere germinale e straniante, si presentano come brandelli di terra dai toni verdi, ocra e neri che sembrano fluttuare sulla carta, affiorando da un mondo aspro, desolato e inospitale. In queste immagini essenziali e rarefatte, la natura si fa metafora dell’esistenza e del tempo interiore, diventando lo spazio simbolico in cui l’essere umano è chiamato a interrogarsi sulle grandi domande dell’esistere: da dove vengo? chi sono? verso dove vado? Nel confronto tra le opere di Curti e Ponzi emerge così il ritratto di un’umanità contemporanea spesso aggrovigliata su se stessa, segnata dall’incertezza e dal disorientamento, ma al tempo stesso protesa verso una continua ricerca di senso e di possibile redenzione. La mostra invita il visitatore a sostare in questi paesaggi interiori, lasciandosi interrogare da immagini che non offrono risposte immediate, ma aprono spazi di riflessione e di ascolto. Il catalogo e la mostra vedono la presenza dei testi critici di Andrea Dall’Asta, Pasquale Fameli e Susanna Ravelli.
Pierpaolo Curti nasce a Lodi il 23 febbraio del 1972, città in cui vive e lavora. Si è laureato in Scienze dei Beni Culturali, presso l’Università Statale di Milano. La sua ricerca, prevalentemente pittorica, propone una dimensione metafisica, nella quale lo spettatore è chiamato a una performance mentale attiva nel completamento dell’opera. L’impianto dei suoi dipinti, svuotato dal superfluo, propone dispositivi metaforici esistenziali, che l’artista dispone per stimolare nuovi passaggi dimensionali. Il suo lavoro è stato esposto in numerosi contesti pubblici e privati, in Italia e all’estero. Tra le mostre personali più significative si ricordano: UTOPICO DISTOPICO, A21 – Lodi 2025, CROSSING OVER, Galleria Artra – Milano 2024, SuSpenSionS, Tomav – Torre Moresco 2024, LIRICA DEL VUOTO, ARCA – Trieste 2019, PATH 21, Galleria Michela Rizzo – Venezia 2018, WHITE CORNER, Palazzo Collicola – Spoleto 2016, WHITE DREAMS, Rizhoma gallery – Milano 2013, GYMKHANA e NEW PAINTERS, Fondazione Mudima – Milano 2006 e 2012, WHITE BUILDINGS e PLAYGROUND, Galleria Studio G7 – Bologna 2009 e 2011, PLAYGROUND, Renzo Piano Art Center – Lodi 2011, COLTIVAZIONE, in occasione di “Internazionale” – Ferrara 2009, IL MONDO ATTORNO, Centro Culturale San Fedele – Milano 2005, ESTINZIONE e MUTAZIONE DI SISTEMI, Marco Rossi – Milano e Pietrasanta 2001.
Simone Ponzi è nato a Fidenza (Parma) nel 1971. Dopo il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1997, sotto la guida dell’artista bolognese Maurizio Bottarelli, inizia ad esporre e collaborare con gallerie private e istituzioni pubbliche. Dal 1998 la sua ricerca si concentra sulla natura, “per disvelare il volto del paesaggio ancora possibile – come scrive Claudio Cerritelli – Ponzi immagina vastità luminose che accolgono le risonanze segrete della natura, tracce disseminate ai confini del visibile, gesti per sperimentare la materia rispondente alla volontà di oltrepassare i limiti, spingendo la visione oltre i crinali del rappresentabile”. Numerose le mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra le principali si ricordano “End and Over” alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna nel 1997, la partecipazione al Premio Donato Frisia a Merate nel 1998, al Premio Maretti presso la Galleria d’Arte Moderna di San Marino nel 2005 e alla 3°Biennale Giovani al Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti nel 2002; le personali “Per l’inverno che viene” alla Galleria Fiorile Arte di Bologna nel 2004, “Land(e)scape” alla Galleria Il Sipario di Parma nel 2012, “Terre Sospese”, presso la Galleria L’Ariete artecontemporanea di Bologna nel 2022, curata da Claudio Cerritelli e “Metafisiche del paesaggio” alla Galleria San Fedele di Milano nel 2026, con testi di Adrea Dall’Asta e Pasquale Fameli.